Il restauro del rilievo in cartapesta policroma del Museo Bardini
Il restauro del rilievo in cartapesta policroma del Museo Bardini fu proposto a Sala delle Asse nel 2012 da Antonella Nesi, curatrice dell’istituzione fiorentina. Lo stesso museo aveva prestato 5 opere per la mostra La scultura in cartapesta che si era tenuta a Milano e a Lecce nel 2008 e che per la prima volta presentava un excursus storico su di un’arte a lungo considerata soltanto popolare o tutt’al più accessoria, presente invece nelle botteghe di scultori come Donatello, Sansovino, Bernini e Algardi. La cartapesta partecipava al processo creativo della scultura, dall’allestimento dei modelli all’esecuzione dei calchi, delle repliche, ma a volte costituiva un filone produttivo autonomo, favo-
rito dalle sue qualità di duttilità e leggerezza. Le collezioni del Museo Bardini offrono uno spaccato non tradizionalmente accademico della produzione artistica soprattutto rinascimentale, essendovi presenti opere in quasi tutti i materiali “umili” adoperati dagli scultori: legno, terracotta, gesso, stucco, cuoio e, appunto, cartapesta, spesso in combinazioni polimateriche. Non sempre è facile distinguerli: nel caso di questo rilievo, il catalogo del 1986 parlava di stucco. Il restauro è stata l’occasione per approfondire aspetti tecnico-materiali che venivano incontro a quesiti posti in quegli anni dagli studi in corso.

Alonso Berruguete (attribuito), Madonna col Bambino, Firenze, Museo Bardini, dopo il restauro.

